Articoli recenti
    • Bridget Jones – Un amore di ragazzo, la recensione senza Spoiler.
    • “Fantasia” 🎼 Un’esperienza musicale senza pari
    • Mercy: Sotto Accusa 
    • Quando la magia incontra le ferite del cuore
    • I Simpson: recensione completa di una serie leggendaria ormai stanca
    Facebook
    Facebook Twitter Instagram Vimeo
    Passione Cinema
    Subscribe Login
    Passione Cinema
    Home»Film»Ricardo Montalbán tra cowboy e astronavi
    Film

    Ricardo Montalbán tra cowboy e astronavi

    Angelo D'AmbraBy Angelo D'Ambra11 Ottobre 2021Updated:10 Dicembre 2021Nessun commento3 Mins Read

    Celebre volto di “Una pallottola spuntata”, Ricardo Montalbán nacque il 25 novembre del 1920 a Città del Messico. Da bambino sognava di fare il torero, ma riconobbe presto di non averne il coraggio. In gioventù seguì un percorso di studi universitari in economia, ma suo fratello maggiore Carlos, attore dilettante, lo spronò a tentare la fortuna come comparsa.

    Prese così a conquistarsi piccole parti un po’ alla volta e, a poco a poco, arrivarono ruoli rilevanti, soppiantando Carlos. La sua carriera decollò negli Anni Quaranta quando figurò in dodici film messicani che lo posero all’attenzione di Hollywood, come “Cadetes de la naval”, “La casa de la zorra ” e “Pepita Jiménez”.
     
    Fu il film sulla corrida “La matadora”, del 1947, con Esther Williams che lo consegnò alla fama. La Metro-Goldwyn-Mayer capì di averci visto giusto scritturando Montalbán nel ruolo del protagonista, il torero Mario Morales.
    Nel 1944 aveva sposto Georgiana Young, sorella dell’attrice premio oscar Loretta Young. Si era innamorato della ragazza nel 1939, dopo aver visto il film “La sposa di Boston”, quando ancora non la conosceva. Con lei si spostò in California lavorando a pellicole come “Sayonara”, con Marlon Brando e James Garner, e “Il grande sentiero” di John Ford (col ruolo di Little Wolf).
     
    Negli States si dedicò al teatro, ai musical, alla televisione. Abile ballerino, tra il 1957 e il 1959, recitò a Broadway nel musical “Jamaica” con Lena Horne, in una prova che gli valse una nomination al Tony Award come miglior attore in un musical. Per la televisione partecipò alle serie Colombo e Fantasilandia. Forse la sua interpretazione più famosa fu proprio quella del simpatico personaggio di Mr. Roarke. Grazie a queste partecipazioni si affermò come artista completo ed estroso, in un periodo in cui la sua attività nel cinema era già calante.
     
    Nel 1971 apparve in “Fuga dal pianeta delle scimmie” e, l’anno dopo, nel capitolo seguente, intitolato “1999: conquista della Terra”. Nel 1982 interpretò Khan Noonien Singh in “Star Trek II – L’ira di Khan”, secondo film della saga, nel ruolo di antagonista principale. Secondo i fan della saga di Star Trek, è stato il miglior cattivo di questa serie di film.
    Prese parte ad un totale di 172 pellicole. Gli appassionati di western lo ricordano in “Il cacciatore del Missouri” del 1951, dove interpretò Ironshirt, il capo dei Piedineri, e nella pellicola del 1973 in “Quel maledetto colpo al Rio Grande Express”, di Burt Kennedy, accanto a John Wayne, Rod Taylor e Ann-Margret. Nel 1978 ricevette inoltre un Emmy Award come miglior attore non protagonista in “La conquista del West”. Sul set di “Il cacciatore del Missouri” cadde da cavallo e iniziò così a fare i conti con una malformazione con cui era nato, chiamata Arterial Venus Malformation, che lo condusse alla sedia a rotelle.
     
    Morì a Los Angeles a causa di un cancro linfatico. Una stella col suo nome lo ricorda sulla Hollywood Walk of Fame. Montalbán creò pure la fondazione che, col suo nome, che gestisce un teatro e cerca di offrire opportunità ai giovani attori. Fondò inoltre l’organizzazione Nosotros contro le discriminazioni degli attori ispanici.

     

     

     

    Angelo D’Ambra

    1999: conquista della Terra Fuga dal pianeta delle scimmie La conquista del West Ricardo Montalbán star trek Una pallottola spuntata
    Previous ArticleCaro Hevan Hansen
    Next Article Anteprima di Meet The Docs! Film Fest: domani 13 ottobre a Forlì un focus dedicato al teatro contemporaneo
    Angelo D'Ambra

      Angelo D'Ambra, appassionato di cinema wester, gotico e surrealista, si diletta qui in critica cinematografica

      Related Posts

      Avatar: Fuoco e Cenere Il Cast a Milano

      10 Dicembre 2025

      ZOOTROPOLIS 2 – La Recensione

      26 Novembre 2025

      L’ultima missione: Project Hail Mary

      18 Novembre 2025

      The History of Sound – Sulle note di un amore 

      15 Novembre 2025

      Leave A Reply Cancel Reply

      Legal
      Informativa Privacy
      Facebook Twitter Instagram Pinterest
      © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

      Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

      Sign In or Register

      Welcome Back!

      Login to your account below.

      Lost password?