Asia Reaves(Zazie Beetz) viene assunta come cameriera nel prestigioso residence Virgil, ma ben presto si rende conto che il luogo è più infido e pericoloso di quanto non appaia. Ma anche Asia non è chi dice di essere.
Horror splatter girato, come la precedente pellicola del regista Kiril Sokolov, Muori papà…muori, con i toni della commedia grottesca, che mescola insieme Kill Bill di Quentin Tarantino e Giorni contati – End of Days di Peter Hyams in una storia scorrevole e godibile grazie al ritmo adrenalinico e alla presenza scenica e al carisma della protagonista, spietata furia venditrice che cerca di raddrizzare un torto subito e, a differenza delle varie final girls dei film horror, come Jamie Lee Curtis di Halloween o Neve Campbell in Scream, di superare il proprio senso di colpa.
Chiaramente, la redenzione della protagonista è un elemento meramente accessorio rispetto alla trama d’azione condita di squartamenti vari, improbabili quanto divertenti, grazie alla grafica computerizzata in una trama che si sviluppa come un classico platform fino allo scontro con il boss finale, mentre in tutta la trama è un susseguirsi di combattimenti truculenti con boss (una sinistra Patricia Arquette in versione Annie Wilkes) e miniboss (tra cui citiamo Tom Felton ed Heather Graham).Tutti personaggi ricchi e bianchi (contrapposti alla protagonista povera e di colore) per introdurre l’ulteriore trama accessoria, quantomai attuale nell’era Trump, dei potenti che credono, anzi si sentono in diritto, di trattare i meno fortunati come una loro proprietà.
In sostanza, trame sociali in un contesto horror/splatter che inaspettatamente funziona regolando al pubblico un film di buon intrattenimento in stile videoludico
Andrea Persi
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