La magia è arrivata a Roma. E ci rimarrà fino all’8 febbraio. L’auditorium Conciliazione a due passi da S. Pietro ospita, infatti, la 22^ edizione del Festival Internazionale della Magia, prestigioso spettacolo d’illusionismo creato dall’avvocato romano Remo Pannain che ha presentato la prima serata, esibendosi anche in un trucco di lettura del pensiero, alla quale ha partecipato tra il pubblico anche il leggendario Silvan e nel corso della quale, che durante le passate edizioni ha portato sul palco più di 130 artisti di fronte a oltre 280.000 spettatori, ha ricevuto un premio dalla Camera dei Deputati, consegnato dal presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone.

Sul palco, nel corso delle due ore di spettacolo, si sono avvicendati i più prestigiosi illusionisti, continentali e non, con performance ispirate, quest’anno, ai quattro elementi della natura (acqua, aria, terra e fuoco). 

Nel corso della serata si sono esibiti: Jay & Jade Niemi, elegante coppia di prestigiatori finlandesi, specializzati nel far apparire dal nulla colombe e pappagalli e in trucchi che sfidano la forza di gravità, il pluripremiato artista francese Xavier Mortimer le cui performance online gli hanno fatto guadagnare oltre 13 miliardi di visualizzazioni e più di 25 milioni di follower, l’escapologo canadese Darcy Oake con un numero al limite delle possibilità umane ispirato a Harry Houdini, Paolo Carta & Sara, coppia di maghi italiani che hanno riproposto in maniera nuova e originale, il trucco della donna tagliata a metà, il tedesco Topas, due volte campione del mondo di magia e dalla carriera ultra ventennale,che fonde insieme musica e illusionismo dando vita a giochi di prestigio unici, Jimmy Delp, prestigiatore e comico francese, il cui stile unisce magia, comicità e il surrealismo dei cartoni animati in un mix appassionante e divertente allo stesso tempo,  Maurice Grange, giovanissimo prestigiatore tedesco e attuale campione europeo di manipolazione che ha saputo proporre un’esibizione raffinata e spassosa allo stesso tempo, dando prova anche delle sue capacità di intrattenitore, parlando in italiano a beneficio del pubblico, e, infine, il romano Matteo Franziano vincitore di Tu Sì Que Vales nel 2024, che ha sviluppato uno stile unico nell’antica arte delle ombre cinesi, riuscendo nelle sue esibizioni a trasformare la luce in emozione e magia, creando con mani ombre che si animano in animali e personaggi che suonano e cantano, e che sembrano prendere vita.

In conclusione, uno spettacolo, che dal 13 al 15 febbraio si sposterà al prestigioso Teatro Afieri di Torino e a cui solo per domenica 1° febbraio si aggiungerà un evento speciale e a numero limitato che include un brunch con uno spettacolo dal vivo nel foyer dell’Auditorium, assolutamente da non perdere.

Andrea Persi

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“Chi ride al cinema non guarisce dalla lebbra, ma per un'ora e mezza non ci pensa.” di Jim Carrey

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