È una rappresentazione visiva dell’affermazione “The sound of beauty”, ma anche de “La bellezza del suono” l’Art Theme del 66° Eurovision Song Contest, in programma a Torino il 10, il 12 e il 14 maggio.
L’Art Theme è basato sui pattern e la struttura simmetrica dei “Cymatics”.

Si tratta di un termine coniato negli anni ’60 da Hans Jenny, scienziato e filosofo svizzero, che deriva dalla parola greca κῦμα – “onda”.
Gli esperimenti di Jenny hanno dimostrato che posando delle polveri su una lastra di metallo, le vibrazioni delle onde acustiche generano un’organizzazione delle particelle in modelli noti come figure di Chladni. Nel caso di suoni armonici, si configurano come forme geometriche simmetriche, simili a mandala.
Uno dei principali elementi di ispirazione per la scenografia è il Giardino all’italiana che presenta proprio una struttura geometrica simile a quella dei Cymatics e sembra indicare il principio di un’idea di ordine sulla natura.
Altro elemento che spicca nella scenografia è il sole stilizzato al centro del palco, con la sua forma circolare.
Oltre ad alludere visivamente al sole, il Cymatic dell’Art Theme richiama un portale cosmico, aperto su “The Sound of Beauty” e “La bellezza del suono”.
Tipografia: Arsenica è un carattere tipografico serif disegnato da Francesco Canovaro per Zetafonts. Il design di Arsenica si ispira ai poster del design italiano di inizio del secolo, un periodo in cui tipografia, lettering e illustrazione erano strettamente intrecciati, spingendo sulle forme delle lettere tradizionali e Old Style spesso intrise di sensibilità Art Nouveau e Déco.
Artisti come Giorgio Muggiani hanno illustrato manifesti per Cinzano, Pirelli e Rinascente e sviluppato il design dei loghi per i quotidiani.
L’uso della tipografia è la chiave per definire ulteriormente l’identità italiana del tema artistico di quest’anno.

Alcuni loghi e poster sono centrali nella storia del design italiano (si pensi a Woolmark di Grignani) e attraverso la tipografia in Arsenica si consolida lo stile italiano dell’evento.

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“Chi ride al cinema non guarisce dalla lebbra, ma per un'ora e mezza non ci pensa.” di Jim Carrey

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