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    Home»Film»Roberto Camardiel, il telegrafista di Tucumcari
    Film

    Roberto Camardiel, il telegrafista di Tucumcari

    Angelo D'AmbraBy Angelo D'Ambra24 Gennaio 2022Nessun commento2 Mins Read

    L’aragonese Roberto Camardiel fu un attore “tuttofare”, realizzò infatti film storici, commedie, drammi, polizieschi, avventure. Un volto che ha incarnato personaggi molto vari con grande successo.

     
    Amatissimo in Spagna, fu ancor più amato in Italia dal pubblico degli spaghetti western di cui fu un protagonista assoluto, un volto onnipresente.
     
    Lo ritroviamo in “Johnny West il mancino” di Gianfranco Parolini, “I quattro inesorabili” di Primo Zeglio, “Adiós gringo” di Giorgio Stegani, “Murieta John” di George Sherman, “Arizona Colt” di Michele Lupo, “La resa dei conti” di Segio Sollima, “7 donne per i MacGregor” di Franco Giraldi, “Se sei vivo spara” di Giulio Questi, “Quel caldo maledetto giorno di fuoco” di Paolo Bianchini, “Un treno per Durango” di Mario Caiano, “Arizona si scatenò… e li fece fuori tutti” di Sergio Martino.
     
    Appare ancora nei western spagnoli “Sfida selvaggia” di Jesús Franco, “Solo contro tutti” di Antonio del Amo, “100.000 dollari per Lassiter” di Romero Marchent, “La sfida dei MacKenna” di León Klimovsky, “Tequila!” di Tulio Demicheli e “Dio in cielo… Arizona in terra” di Juan Bosch. E non finisce qui…
     
    Recitò per Giuliano Carnimeo in “Testa t’ammazzo, croce… sei morto. Mi chiamano Alleluja” e “Il West ti va stretto, amico… è arrivato Alleluja”. Fu pure in “Si può fare… amigo” di Maurizio Lucidi, in “Amico, stammi lontano almeno un palmo…” di Michele Lupo e in “Anche nel West c’era una volta Dio” di Marino Girolami. Impossibile contare tutte le sue partecipazioni. Con la sua carriera ha davvero percorso tutto lo spaghetti western.
     
    Affiancò tutti i più grandi del genere, da Tomas Milian a Peter Lee Lawrence, da Giuliano Gemma a Robert Woods, da Anthony Steffen a George Hilton. Per il pubblico però è soprattutto il telegrafista di Tucumcari di “Per qualche dollaro in più”.
     
     

     

     

     

    Angelo D’Ambra

    Per qualche dollaro in più Roberto Camardiel
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    Angelo D'Ambra

      Angelo D'Ambra, appassionato di cinema wester, gotico e surrealista, si diletta qui in critica cinematografica

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