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    Home»Festival»Ghostbusters: Legacy – La Recensione
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    Ghostbusters: Legacy – La Recensione

    giuborsBy giubors15 Ottobre 2021Updated:15 Ottobre 2021Nessun commento2 Mins Read

    Ieri si è tenuta alla Festa del Cinema di Roma l’anteprima di Ghostbusters: Legacy

    L’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma (a due passi da S. Pietro) si è tinto di verde spettro per l’anteprima europea di Ghostbusters – Legacy (Ghostbusters: Afterlife nella versione Usa) vero e proprio sequel ufficiale dell’iconica saga creata da Ivan Reitman negli anni ’80 e diretto da suo figlio Jason (regista di Juno e del più recente biopic The Fronte Runner con Hugh Jackman), dopo che i produttori hanno archiviato  (non senza un certo imbarazzo) il pur non totalmente disprezzabile reboot – sequel al femminile del 2016, accompagnato dagli inutili e incomprensibili camei dei reduci del vecchio cast, qui presenti nei rispettivi ruoli originari.

    Callie Spengler (Carrie Coon) figlia dell’acchiappafantasmi Egon, arriva nella piccola città di Summerville assieme ai due figli adolescenti Trevor (Finn Wolfhard) e Phoebe (Mckenna Grace), per prendere possesso dell’eredità paterna, scoprendo in poco tempo che il lascito è molto diverso (e pericoloso) di ciò che si aspettava.

    Jason Reitman, che nel video di presentazione alla pellicola ha scherzosamente dichiarato di essere stato stalkerato dal padre per ogni singola sequenza, porta a termine il lavoro del genitore di trasformare la saga da irriverente pellicola dark a film per famiglie che a suo tempo aveva determinato il fiasco di Ghostbusters II (i cui eventi vengono, non a caso, del tutto ignorati), ma ottenendo un risultato decisamente migliore. 

    Se da una lato le continue citazioni della pellicola originale faranno la gioia dei vecchi fan, i nuovi (specie i più giovani) avranno il modo di scoprire e godere la storia (che sostanzialmente ricalca quella del film capostipite, ambientata però, in un contesto rurale), vivendola attraverso gli occhi dei giovani protagonisti, tutti molto bravi, in particolare Mckenna Grace e Logan Kim che interpreta Podcast, lo strampalato amico della Phoebe, potendo apprezzarne soprattutto l’ironia e alcune scene d’azione molto ben fatte, come la caccia allo “slimer divora ferro” o quella del supermercato con l’ex Ant-Man Paul Rudd, nei panni di un’insegnante svogliato e vanesio protagonista delle scene più comiche come fu per Rick Moranis.

    Andrea Persi

    Eccovi il trailer

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