Fu scoperto a Los Angeles, mentre puliva una stalla, da Dick Clayton, attore e agente in erba (qualche tempo dopo avrebbe fatto da manager a James Dean, Jane Fonda e Burt Reynolds). E’ l’incredibile storia di Tab Hunter, una delle grandi stelle del western. Indimenticabile la sua interpretazione in “Le colline bruciano” del 1956, Tab Hunter spiccò in ruoli da protagonista in diverse pellicole di pistoleri. Ricordiamo “Il sentiero della violenza” del 1958 e “L’uomo dai 7 capestri”, altro capolavoro western, del 1972. Lo ritroviamo in “Mani in alto!”, “Agguato nel sole” e in “Cordura”, con altri grandi…
Autore: Angelo D'Ambra
Si chiamava Marta Victoria Moya Peggo Bourgés. Era nata a Rosario, il 23 febbraio del 1931, e sin dall’età di sedici anni aveva preso a recitare in piccoli ruoli in film messicani. Fu in una di queste partecipazioni, “La bestia magnífica” del 1953, che un produttore, Raúl de Anda, le attribuì il nome d’arte con cui è divenuta celebre. La chiamò Linda cioè “bella” e poi Cristal, perchè la sua pelle era “perfetta come un cristallo”. Debuttò a Hollywood a metà degli Anni Cinquanta, con “La saga dei comanches” di George Sherman. Con Sherman lavorò ancora in “Una storia del…
Erika Blanc, all’anagrafe Enrica Colombatto, nacque il 23 luglio 1942 a Gargnano sul Garda, provincia di Brescia, in una famiglia di origini svedesi. Studiò a Ginevra e lavorò prima come segretaria in un’azienda e poi in una rivista di moda come stilista. Lì iniziò a prestarsi a servizi fotografici. Tornata in Italia, sposò il documentarista Bruno Gaburro. Lo seguì a Parigi, diventando modella e divenendo poi ballerina per Gegè Di Giacomo, il batterista di Renato Carosone. Adottò allora il nome d’arte Erika Blanc, tornando in Italia, stavolta come protagonista di fotoromanzi e poi come soubrette, ancora con Gegè Di…
E’ giusto che tanti eccellenti attori non finiscano nel dimenticatoio e tra questi sicuramente merita Manuel Zarzo. La sua carriera fu costellata di ruoli minori che però gli diedero grande lustro e gli permisero di mostrare le sue qualità interpretative lambendo tutti i generi, dalla commedia – come “L’emigrante” di Pasquale Festa Campanile, con Celentano e Claudia Mori, o “Dramma della gelosia” di Ettore Scola, con Mastroianni, Monica Vitti e Giancarlo Giannini, – al cinema d’avventura – come “L’arciere di fuoco” di Giorgio Ferroni, con Giuliano Gemma, Mario Adorf e Silvia Dionisio – sino al giallo di “I due volti…
L’australiano Errol Leslie Flynn appartiene a decenni troppo lontani da noi e purtroppo pochi lo ricordano. Nacque nel 1909 e si spense nel 1959, le sue pellicole giovanili risultano oggi reperti degli Anni Trenta e appartengono al filone d’azione-avventura che ci risulta troppo ingenuo. Tuttavia non si può davvero tenere in disparte l’interprete del generale Custer nella pellicola di Raoul Walsh del 1941, “La storia del generale Custer”. Aveva già lavorato a film western, era stato protagonista di “Gli avventurieri” (1939) e “I pascoli dell’odio” (1949), e continuò a interpretare ruoli western in “Duello a S. Antonio” (1945), “Sul…
Nel 1961 il regista messicano Ismael Rodríguez, affiancato dallo sceneggiatore Ricardo Garibay, dette vita ad un eccellente western violento e psicologico. Il successo di questa pellicola è anche dovuto al suo incredibile cast di attori che riesce a dare spessore ad una trama difficile, carica di paure infantili, istinti corrotti e venature erotiche, resa tesa da un intreccio amoroso che sfocia nel fratricidio. Tutto ricorda molto da vicino le tragedie greche di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Perso il marito (l’allevatore Reynaldo del Hierro, impersonato da Eduardo Nirega), una vedova (l’attrice Columba Dominguez), punta a vendicarsi dell’assassinio, il commerciante…
Grande appassionato di scacchi, in qualche occasione John Wayne riuscì ad inserire brevi scene di gioco nei suoi film, per esempio in “McLintock!”, il western del 1963 diretto da Andrew V. McLaglen, e in “Il circo e la sua grande avventura” dell’anno dopo. Si sa pure che, durante le riprese di “Rio Bravo” come durante quelle di “Il pistolero”, era solito organizzare lunghe maratone di gare che si protraevano anche per tutta la notte. Gli scacchi, dunque, erano uno dei suoi più grandi interessi, un hobby che condivideva con alcuni suoi colleghi e che lo teneva incollato alla…
Tom Reece, un chiassoso e stimatissimo mandriano, arriva a Chicago dopo tre mesi di viaggio con le sue vacche. Alloggia in un albergo di lusso, servito come un re, si dà alla baldoria e in una partita di poker perde tutto, così è costretto ad accettare un prestito di quattromila dollari da un addetto alla reception, Frank Harris, che, in cambio, pretende di diventare suo socio per trasportare dei manzi in Messico, in modo da farsi strada nel mondo del bestiame e conquistare il “sì” del padre di Maria Vidal, la donna che ama. Frank, legato ad una visione…
Jorge Martínez de Hoyos fu un attore messicano la cui carriera ha attraversato cinque decenni, dagli Anni Quaranta sino alla sua morte, nel 1997. È apparso in film e serie televisive, produzioni sia americane che messicane, con un ruolo indimenticabile in “I magnifici sette”. Visse parte della sua infanzia a San Antonio, Texas. Studiò all’università in Messico (UNAM) e qui scoprì la sua passione per le arti recitative associandosi a diverse compagnie teatrali. In seguito, grazie a una borsa di studio, poté viaggiare e studiare in Francia. Grazie a performance eccezionali sui palcoscenici teatrali, esordì, a ventisette anni, in…
“Il tesoro della Sierra Madre” è un film del 1948, diretto da John Huston, adattamento cinematografico di un racconto di B. Traven, incentrato sulla vicenda di alcuni americani ridotti al vagabondaggio a Tampico, Fred Dobbs e Bob Curtin, interpretati da Humphrey Bogart e Tim Holt, che si trasformano in cercatori d’oro statunitensi, al seguito del vecchio saggio Howard (Walter Huston, il papà del regista), e trovano la loro fortuna, per poi finire travolti da timori e sospetti reciproci, perdendo tutto. E’ il miglior lavoro di Huston, un grande ritratto del Messico d’inizio Novecento, sicuramente tra le più belle pellicole…