Fisico inconfondibile, smilzo, baffuto, un neo sotto l’occhio destro. Tomás Blanco ha dato molto e preso poco, attraversando ben quarant’anni di cinema. Nacque a Bilbao nel 1910. Passato dalla Legione spagnola al teatro, dal Marocco alla sua terra natia, forgiò la sua arte a Madrid, con la Compagnia di Josefina Díaz, poi al seguito di María Fernanda Ladrón de Guevara, Társila Criado e Carmen Echevarría, per esordire al cinema nel 1946 con “Un caballero famoso”. Si avviò ad una carriera importante (“Rogelia”, “Madame Sans-Gene”, “La vedova nera”, “Agente 077 missione Bloody Mary”, “Agente 077 dall’Oriente con furore”), sebbene sempre relegata…
Autore: Angelo D'Ambra
Albert Lewin considerò sempre “The Picture of Dorian Gray” il suo capolavoro. Lo girò nel 1945, affiancandosi ad un inesperto Hurd Hatfield nei panni del protagonista. Il film ricevette un Academy Award per la migliore fotografia in bianco e nero, diverse nomination agli Oscar e un Golden Globe. La celebre opera di Oscar Wilde, il racconto di un aristocratico inglese che manteneva il suo aspetto giovanile mentre il suo ritratto veniva corroso dai segni dell’età e dalle brutture dell’anima, divenne nelle mani di Lewin un lungo incantesimo, un’ipnosi, il dramma di un’angoscia penetrante. Legatissimo nelle sue pellicole a dipinti e…
Sul finire di agosto Sony e Marvel Studios hanno lanciato il trailer dell’attesissimo “Spider-Man: No way home”, terzo capitolo della saga sull’uomo ragno, con Tom Holland e la regia di Jon Watts. La trama. Il trailer ci mostra un Peter Parker turbato perché il mondo intero ha scoperto che è Spider-Man e ciò gli ha stravolto la vita ed influisce pesantemente con le sue relazioni con MJ (Zendaya), il suo migliore amico Ned (Jacob Batalon) e la zia May (Marisa Tomei). Prova allora a parlarne col Dr. Strange (Benedict Cumberbatch) affinché questi, coi suoi poteri, possa invertire la situazione…
Un’entità eterea e sanguinaria soggioga la volontà umana imponendo efferati omicidi e se il posseduto muore essa è pronta a prendersi un nuovo corpo e a ricominciare il suo valzer di delitti. Questo il soggetto di “Diary of Madman”, pellicola realizzata ai Goldwyn Studios di West Hollywood, in California, e uscita nelle sale cinematografiche statunitensi nel 1963. Sebbene il titolo richiami alla mente un’opera di Gogol, si tratta di un adattamento del racconto “Le Horla”, scritto da Guy de Maupassant nel 1887. La regia è di Reginald Le Borg, la sceneggiatura di Robert E. Kent ed è una di quelle…
Nata a Berlino nel 1931, Helga Line seguì la sua famiglia in Portogallo, a Caldas da Rainha, per sfuggire alle persecuzioni hitleriane. Suo padre, infatti, era un orafo, ebreo di origine polacca e sua madre, modella russa, non ebrea, sebbene avesse divorziato, dovette scappare coi figli, lontano dalla Germania. Helga lavorò come contorsionista e ballerina di circo, in seguito anche come modella, vincendo un concorso di bellezza che la proiettò nel mondo del cinema. Col film “La mantilla de Beatriz”, di Eduardo García Maroto, del 1946, raggiunse una certa fama e la sua carriera professionale decollò. Parecipò a pellicole portoghesi,…
Anna Madden, una bambina, espulsa dall’aula scolastica, sviene nei corridoi della scuola e si ritrova a correre in aperta campagna verso una sinistra casa che ossessiona i suoi pensieri. Quando si riprende, tutto sembra un sogno, ma l’esperienza si ripete e la casa isolata nella campagna ricompare dopo un nuovo mancamento. Il corpo assopito della bambina è rinvenuto dalla polizia e consegnato alla madre che ricorre immediatamente a un medico. Non sembrano esserci problemi, ma la sinistra casa continua a popolare i pensieri della piccola, i suoi ricordi e i suoi sogni. All’ennesima visione conosce Marc, un ragazzo infermo, segregato…
Miroslava Sternova si suicidò un giorno del 1955, dopo aver completato le registrazioni di “Estasi di un delitto”, film del regista Luis Bunuel. Il corpo esanime dell’attrice cecoslovacca fu trovato dalla sua amica e collega Katy Jurado. Miroslava aveva assunto una letale dose di sonniferi, spegnendosi con tra le mani la foto del torero Luis Miguel Dominguín, che invece aveva sposato la nostra connazionale Lucia Bosè (la quale poi avrebbe recitato nella successiva pellicola di Bunuel, “Gli amanti di domani”). Per una lugubre casualità, ricordata con ironia dal cineasta surrealista, in “Estasi di un delitto”, un manichino della Miroslava…
Pedro Armendáriz nacque il 9 maggio del 1912 a Città del Messico ed è uno dei principali volti della “Época de oro” del cinema messicano. Studiò recitazione a San Antonio, in Texas, e a San Luis Obispo, in California. Tornato in Messico, il suo incontro con il regista Emilio Fernandez “el Indio” fu provvidenziale. Con questo regista realizzò una serie di film di grande spessore, alcuni ambientati nel clima della rivoluzione come “Messico insanguinato” del 1943, “La Vergine indiana” del 1944, “Abbandonata” e “Amore maledetto” del 1945, tutti accanto alla bellissima Dolores del Río. Nel 1947 ottenne un Premio…
L’agitato tormento di uno sconosciuto si proietta su una città che attende con fibrillazione e spensieratezza lo spettacolo di una impiccagione. Così inizia Bravados, pellicola di Henry King, interprete protagonista Gregory Peck, un’eccellente western, inconsueto, meditativo che tuttavia potrebbe risultare noioso a chi cerca solo azione. Jim Douglas (il nostro Peck), un ex allevatore, è alla ricerca di quattro uomini che hanno stuprato e ucciso sua moglie. Crede di averli trovati in quattro condannati alla forca nella città di Rio Arriba. Vi si reca per assistere alla loro fine ma, quella sera, mentre quasi tutti sono in chiesa per la…
Chuck Connors nacque a Brooklyn da immigrati cattolici di origine irlandese, provenienti dal Dominion di Terranova, che nel 1949 divenne provincia canadese. Grande appassionato di baseball, da ragazzo ottenne una borsa di studio all’Adelphi Academy e poi a Seton Hall, un college cattolico del New Jersey. Ventunenne si arruolò nell’esercito, entrando nella fanteria a Fort Knox e poi divenendo istruttore di carri armati a Camp Campbell, nel Kentucky. Dopo il congedo riprese le attività sportive ed è uno dei dodici atleti nella storia dello sport professionistico americano ad aver giocato sia nella Major League Baseball che nella National Basketball Association,…