Attore nato nel 1935 a Cartagena, nella comunità autonoma di Murcia, Daniel Martín interpretò Josè, il marito di Marisol (Marianne Koch), in “Per un pugno di dollari” di Segio Leone. Debuttò al cinema con “Las hijas del Cid” di Miguel Iglesias, dopo aver fatto una lunga gavetta nei teatri ed aver studiato drammaturgia presso l’Instituto del Teatro di Barcellona. Una certa notorietà la consegui con la pellicola “Los Tarantos” di Francisco Rovira Beleta, un classico del cinema spagnolo che gli valse il Premio Antonio Barbero come attore rivelazione. Sul set di quel film conobbe anche la sua compagna di vita,…
Autore: Angelo D'Ambra
Rodolfo Acosta è stato uno degli attori più carismatici del cinema messicano de “la época de oro”, nonchè uno dei suoi volti più internazionali grazie a numerose interpretazioni nei western di Hollywood. In Messico è sempre stato incasellato nei ruoli di cattivo e solo negli States, a metà degli Anni Cinquanta poté sperimentare un diverso registro. Era nato a Chamizal, Chihuahua, e, all’età di tre anni, con la famiglia si trasferì in California per tornare in Messico, nella capitale, a diciannove anni e dedicarsi allo studio del teatro. Nel 1946 aveva esordito al cinema con una parte in “Soy…
Nel 1964, per la prima volta, a ventisette anni dalla fine del loro matrimonio, Barbara Stanwyck e Robert Taylor tornarono a recitare insieme, in un misterioso melodramma psicologico: “Passi nella notte”. Un ex scienziato cieco, Howard Trent (Hayden Rorke), è ossessionato dai sogni erotici della moglie, Irene (Barbara Stanwyck), la controlla, le nega il telefono, registra le parole che pronuncia nel sonno e, in preda alla gelosia, l’accusa di tradimento. Dubita dell’unico uomo che frequenta la loro casa, il suo legale, Barry Morland (Robert Taylor), ma è in errore. La donna è tormentata, in realtà, da uno strano incubo, un…
L’ultimo atto della “golden age” del western italiano fu scritto nel 1978, quando Giuliano Gemma interpretò il protagonista della terza pellicola spaghetti di Lucio Fulci, il cacciatore di taglie Roy Blood, meglio noto come “Sella d’argento”. A Cerriotts, al confine texano, Thomas Barrett (Ettore Manni), dopo aver perso i suoi soldi al gioco, fa di tutto per accaparrarsi la restante parte dell’eredità del suo defunto fratello Richard e si spinge sino al tentativo di far uccidere Thomas Jr. (Sven Valsecchi), suo nipote. Con l’aiuto di Turner, caposquadra del ranch che sogna di sposare l’ereditiera Margaret (Cinzia Monreale), sorella del piccolo,…
“Addio Mr. Harris” è un film del 1951 del regista Anthony Asquith. Al Festival di Cannes vinse il premio per la migliore sceneggiatura e quello per la migliore interpretazione maschile, la struggente recitazione di Michael Redgrave nei panni di Andrew Crocker-Harris, un severo e pedante professore di latino e greco che, a fine carriera, scopre di esse un individuo piuttosto debole e non adatto all’insegnamento. Di salute cagionevole, apparentemente anaffettivo, il docente ha una sensibilità talmente accentuata da renderlo inadeguato a costruire rapporti empatici con alunni e colleghi per i quali non è altro che “l’Himmler della quinta classica”. Incapace…
Figura complessa, dalle ricchissime sfumature, selvaggia ed al contempo raffinata, umana e ferina, metafora di un’aristocrazia che non vuole arrendersi alla borghesia, il conte Vlad Tepes ha sedotto anche la cinematografia dai suoi albori sino alle tinte supereroistiche di Luke Evans e “Dracula Untold”. Indubbiamente fu “Nosferatu”, il film muto di Murnau del 1922, a fornire quell’insieme di tematiche, caratteri e scene a cui avrebbero attinto tutti. Gli eredi di Bram Stoker denunciarono il regista e lo scenografo Henrik Galeen per violazione dei diritti d’autore e la pellicola avrebbe dovuto essere distrutta, fortunatamente qualche copia si salvò. Il mostruoso e…
Quando il colonnello Mortimer chiese al controllore entro quanto il treno avrebbe raggiunto la fermata di Tucumcari, un personaggio singolare levò una voce pronta a piegarsi impaurita: “…perchè vedete caro reverendo questo treno non ferma a Tucumcari!”. Parliamo di Jesù Guzman, il pauroso omino che osò volgere la parola a Lee Van Cleef, nei primi minuti di “Per qualche dollaro in più”. Nato a Madrid nel 1926, Guzman era figlio d’arte. I suoi genitori erano gli attori Rafael Guzman e Aurora Gareta. Jesus debuttò a Barcellona, in teatro, con con l’opera “Pasión y muerte de Jesús”, collaborando con la compagnia…
In una Besançon occupata da italiani e tedeschi, la comunista Barny (Emmanuelle Riva), vedova d’un ebreo e madre d’una bambina che, per sicurezza, lascia in pensione ad alcune famiglie di campagna, entra nella Chiesa di San Bernardo per dileggiarne i preti. Nel confessionale esordisce provocatoria: “La religione è l’oppio dei popoli”. Sgrana gli occhi quando si sente rispondere dal sacerdote (Jean-Paul Belmondo): “Non esattamente. Sono stati i borghesi a snaturarla a loro favore”. “Ma voi – replica la donna – li avete lasciati fare, adesso voi e loro siete la stessa cosa”. “La chiesa ha perso la classe operaia è…
Celebre volto di “Una pallottola spuntata”, Ricardo Montalbán nacque il 25 novembre del 1920 a Città del Messico. Da bambino sognava di fare il torero, ma riconobbe presto di non averne il coraggio. In gioventù seguì un percorso di studi universitari in economia, ma suo fratello maggiore Carlos, attore dilettante, lo spronò a tentare la fortuna come comparsa. Prese così a conquistarsi piccole parti un po’ alla volta e, a poco a poco, arrivarono ruoli rilevanti, soppiantando Carlos. La sua carriera decollò negli Anni Quaranta quando figurò in dodici film messicani che lo posero all’attenzione di Hollywood, come “Cadetes de…
L’esordio cinematografico di Kirk Douglas avvenne nel 1946 quando vestì i panni di Walter O’ Neil, giovane procuratore distrettuale, marito di Marta Ivers, interpretata da Barbara Stanwyck, un’avvenente e spietata imprenditrice a capo di una città industriale che da lei prende il nome. Il film, lavoro del regista Lewlis Milestone e dello sceneggiatore Robert Rossen, è una inclemente rappresentazione delle scalate al successo e del malcostume delle famiglie abbienti che erigono le loro Sodoma come Iverstown. Tra i più cupi noir del cinema in bianco e nero, grazie all’abilità della Stanwyck, innalza la femme fatale a simulacro di aberrazione e…